Questa pagina è dedicata a tutte quelle icone glbtq nel campo della politica e della cultura queer.
icone #1:
Imma Battaglia: un’amazzone del movimento glbtq!
Imma, per chi l’ha vista e sentita parlare al Roma Pride 2007, è entrata oramai nella leggenda della lotta per i diritti della comunità glbtq. Impressiona di lei la sua forza, il suo carisma e soprattutto le sue idee, sempre forti, sempre all’avanguradia, che dopo anni stanno diventando maggioritarie. Imma Battaglia, balzata alle cronache soprattutto per l’organizzazione del World Pride del 2000, è fondatrice di Di’ Gay Project (http://www.digayproject.org) una ONLUS (Organizzazione non lucrativa di utilità sociale) pacifista, apartitica, non violenta e democratica che si oppone attivamente ad ogni forma di discriminazione nei confronti delle minoranze etniche, religiose, di orientamento sessuale e identità di genere. Oggi Imma Battaglia si assurge a leader dell’intero movimento: dopo il Pride unitario per lei è giunta l’occasione per unire definitivamente il movimento.
icone gay #2: Titti De Simone: dal SUD con Furore!
Titti De Simone è nata il 15 febbraio del 1970 a Palermo. Diplomata, giornalista professionista , vive a Bologna.
Ha partecipato al movimento studentesco della Pantera, e ha militato nell’ARCI, contribuendo alla realizzazione di numerose iniziative di lotta alla mafia e contro il razzismo.
Antiproibizionista, impegnata nelle associazioni e nei gruppi di donne per i diritti civili e contro la guerra, è attivista del movimento lesbico, gay e transessuale da quindici anni.
Negli anni Ottanta, a Palermo, è stata componente del direttivo di ArciGay, successivamente in Arcigay - ArciLesbica. Dopo il 1994 è stata componente del Direttivo del Circolo Arcigay Il Cassero, dove ha costituito un gruppo lesbico, fondatore della Linea Lesbica e promotore fra le altre cose, di tre Settimane lesbiche, in collaborazione con altre realtà italiane.
È fondatrice dell’associazione nazionale ArciLesbica di cui è stata presidente dal 1996 e di cui è attualmente segretaria onoraria.
Nel 2001 è stata eletta alla Camera dei Deputati con Rifondazione Comunista, ed è stata in questa legislatura componente della Commissione parlamentare Cultura.
Prima lesbica dichiarata e attivista eletta in Parlamento, Titti De Simone ha scritto e presentato diverse proposte di legge a favore dei diritti delle persone omosessuali e transessuali: sulle unioni civili, per introdurre norme antidiscriminatorie, per modificare in termini avanzati l’attuale normativa sul cambio di sesso. E’ prima firmataria di una proposta di legge di riforma del diritto di famiglia che mira a introdurre nel nostro ordinamento le norme varate dal governo Zapatero, fra cui il matrimonio fra persone omosessuali e l’adozione per gay e lesbiche.
Inoltre, ha presentato una proposta di legge sul recepimento della direttiva europea 78/2000 contro le discriminazioni di omosessuali e transessuali sul lavoro.

